USA28 black and white series

Fotografie, editing: Michele Abriola

USA28 is a series of street photographs taken in the United States of America. It represents for me a return to the past . A project into a project through a slow approach to street photography. The return to film photography for my important projects, a single manual camera and a 28mm. In this series, two different films were used, ILFORDDELTA400 for BN photography and VISION2 film repacked by CINESTILL in 800T-tungsten version.
“In USA28 we find the cultural and historical roots of photography. It is a humanistic reportage. An entire journey through the United States of America today. Film. Black and white and color. A manual camera and a 28mm objective, a medium wide angle, not exasperated, to give us the whole deformation-free space-time context so that we can really know it so that we know the truth of the events. Even Robert Frank, the first to have given deep and broad editorial breath to street photography with his infinite travel to America, was moved by the same intent.
Poverty of tools and cultural wealth together. It is a sort of Dante’s journey through the declination of all human beings present and absent. We always perceive the presence of men, children, women, even when they are physically absent.
These photographs amazes us, and we are also concerned about other: the use of color, on the one hand, and black and white, on the other. Even those who have never taken a picture can understand the difference. Yet, it is as if the author has come to play this sort of “common knowledge”. Because black and white photos seem to open on color, or rather: through the faces, attitudes and expressions of human beings captured in the photo, our imagination is driven to see the color. Beware, we are not making a general speech; Black and white is the negation of color, not the color that is sweetened. Well, in these pictures it’s as if black and white imagined color, as if the color was humiliated by degrading to black and white. Imagination, humiliation, degradation would not, here, be negative, but faithful representations of the situation of the human being. Michele Abriola is similar to an explorer who has ended up between beings never seen, aliens, or monsters. Yet his is a glimpse of love, the lover singing the beauty of the beloved. The explorer has fallen in love with his aliens, his monsters. (Mònstrum, from Latin: wonder, extraordinary thing, against nature). In Abriola’s humanistic photography we have everything. From the obesity typical of those people, so expanded to be even excluded – because we would not find room to slip inside the market line. The obese is always alone. Except for being the protagonist of some avant-garde novel by a young writer looking for fame. Up to the perhaps empty figure of the impotent lawyer who can not renounce the cliché that imposes his role, but that with a note of courage, because his personality is affirmed, wears a swaying red tie. A flag that must not be lowered in that white and asphyxiated desert, which is devoid of humanity”. Rinaldo Alvisi

USA28 è una serie di fotografie street realizzate negli Stati Uniti d’America. Rappresenta per me un ritorno al passato. Un progetto nel progetto attraverso un approccio lento alla fotografia street. Il ritorno alla fotografia analogica per i miei progetti importanti, una singola fotocamera manuale e un 28 mm. In questa serie sono stati utilizzati due film diversi, ILFORDDELTA400 per la fotografia BN il film  VISION2 riproposto da CINESTILL in versione 800T-tungsteno.
“In USA28 troviamo le radici culturali e storiche della fotografia: è un reportage umanistico, un intero viaggio negli Stati Uniti d’America di oggi, in bianco e nero e in colore, Una macchina e un obbiettivo 28 mm, un grandangolo medio, non esasperato, per restituire a noi l’intero contesto spazio-temporale privo di deformazioni, affinché si sappia realmente, affinché si conosca la verità degli accadimenti. Anche Robert Frank, il primo ad aver dato profondo e ampio respiro editoriale alla fotografia di strada con il suo infinito viaggio per l’America, era mosso dagli stessi intenti. Povertà di strumenti e ricchezza culturale insieme. Ricchezza storica e ricchezza nostra, sostanziata dalla conoscenza di quei luoghi lontani. È una specie di viaggio dantesco attraverso la declinazione di tutte le umanità presenti. E assenti. Perché nelle fotografie di Frank, così come in quelle di Abriola, si percepisce sempre e comunque la presenza di uomini, bambini, donne, anche quando sono fisicamente assenti. La fotografia di Abriola ci stupisce e ci inquieta anche per un altro motivo: l’uso del colore, da una parte, e quello del bianco e nero, dall’altra. Anche chi non ha mai scattato una foto capisce la differenza. Eppure, è come se l’autore si prendesse gioco di questa specie di “sapere comune”. Perché le foto in bianco e nero sembrano aprirsi sul colore, o meglio: attraverso i volti, gli atteggiamenti e le espressioni degli esseri colti nella foto, la nostra immaginazione è spinta a vedere del colore. Attenzione, non stiamo facendo un discorso generale; il bianco e nero è la negazione del colore, non il colore edulcorato. Bene, in queste foto è come se il bianco e nero immaginasse il colore, come se il colore si umiliasse degradandosi a bianco e nero. Immaginazione, umiliazione, degrado non sarebbero, qui, caratteristiche negative, ma rappresentazioni fedeli della situazione dell’essere umano. Abriola è simile a un esploratore che sia finito tra esseri mai visti, alieni o mostri. Eppure il suo è uno sguardo d’amore, dell’amante che canta la bellezza dell’amato. L’esploratore si è innamorato dei suoi alieni, dei suoi mostri. (Mònstrum, dal latino: prodigio, cosa straordinaria, contro natura). Nella fotografia umanistica di Abriola abbiamo proprio tutto. Dalla obesità tipica di quelle genti, talmente espansa da essere addirittura escludente – perché non troveremmo spazio per infilarci all’interno della fila al market. L’obeso è sempre solo. Salvo a essere il protagonista di qualche romanzo d’avanguardia di un giovane scrittore in cerca di fama. Fino alla figura forse vuota dell’avvocato impomatato che non può rinunziare al cliché che gli impone il suo ruolo, ma che con una nota di coraggio, perché la sua personalità sia affermata, indossa una svettante cravatta rossa. Una bandiera che non dovrà essere abbassata in quel deserto bianco e asfittico privo di umanità.” Rinaldo Alvisi

  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography
  • USA28, reportage , Michele Abriola, Catching A Moment Photography