Comprendiamo il Color grading


Fotografie: Gianpiero Di Molfetta – Editing e post produzione: Michele Abriola

Con il termine color grading definiamo un lungo processo che altera i colori di un video, di una fotografia, chimicamente o digitalmente. Spesso si tende a confondere il color grading con la color correction la quale invece ha il compito di correggere le eventuali dominanti colore di una immagine al fine di neutralizzarle per ripristinarne i colori originali.

Il color grading normalmente viene diviso in almeno due fasi distinte, la prima definita primaria e la seconda definita secondaria.
Normalmente la fase primaria consiste nell’applicare un Look definito all’intera immagine, agendo sugli strumenti a disposizione a seconda del software che si utilizza.

Per la definizione di un Look è possibile intervenire in modo creativo su molti parametri quali esposizione, contrasto, miscelazione dei canali, etc.
Una volta definito un Look che possa contenere una specifica palette di colori si passa alla fase secondaria.

Questa rappresenta una parte molto delicata, si analizza l’intera immagine in dettaglio stabilire tutti gli  interventi locali i quali sono mirati a modificare singole porzioni, per esempio colori specifici, applicando variazioni di tinte, oppure di contrasto, di luminosità.
E’ la fase più creativa dell’intero processo di color grading, il colorist può ricorrere ad una serie di strumenti quali per esempio gradienti, maschere, pennelli etc per intervenire in modo incredibilmente preciso.

Oggi il ruolo del colorist nel cinema è sempre più determinante, nel tempo è diventato importante al pari del regista e del DOP.

Vediamo come intervenire per esempio su alcune fotografie con un grading primario e secondario.

I Looks utilizzati nei nostri esempi fanno parte della Cinecollection vol.1 prodotta da www.best-presets.com

File raw da fotocamera ed interventi locali.
Raw da fotocamera
Interventi di color grading primario e secondario.
Raw da fotocamera
Raw da fotocamera

 

Alcuni degli interventi possono prevedere anche in Camera Raw correzioni tali da permettere lievi dodging oppure burning per la riduzione/rimozione di ombre fastidiose o per attenuare/eliminare difetti.

Raw da fotocamera
Gli esempi a seguire mostrano il Before and After di un color grading primario e secondario su alcune fotografie.

  • Before-Comprendere il Color Grading
    After-Comprendere il Color Grading
    BeforeComprendere il Color GradingAfter

  • Before-Comprendere il Color Grading
    After-Comprendere il Color Grading
    BeforeComprendere il Color GradingAfter

  • Before-Comprendere il Color Grading
    After-Comprendere il Color Grading
    BeforeComprendere il Color GradingAfter

  • Before-Comprendere il Color Grading
    After-Comprendere il Color Grading
    BeforeComprendere il Color GradingAfter

  • Before-Comprendere il Color Grading
    After-Comprendere il Color Grading
    BeforeComprendere il Color GradingAfter

  • Before-comprendere il color Granding
    After-comprendere il color Granding
    Beforecomprendere il color GrandingAfter

  • Before-Comprendere il Color Grading
    After-Comprendere il Color Grading
    BeforeComprendere il Color GradingAfter

 

 

Il lavoro del colorist è davvero un lavoro delicato, potremmo definire il colorist come una sorta di psicologo in grado di costruire e veicolare precise emozioni allo spettatore attraverso il colore.
Tramite il Color Grading di una fotografia oppure di un video, possiamo quindi creare un preciso mood/stato d’animo.
Il rosso, per esempio, è spesso associato a sentimenti di amore, passione, violenza e pericolo mentre l’arancione spesso viene collegato a sensazioni di calore, socievolezza, amicizia così come il giallo, per esempio, viene utilizzato per veicolare concetti come la malattia, la follia.

 

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